La vita in camper o la ami o non la sopporti.
Avevamo usato questo mezzo da noi battezzato Carolina per al massimo un week end proprio perché la vita di tutti i giorni ci permetteva solo questo spazio per rilassarci....eh si solo qualche fine settimana e a volte nemmeno questo per lavoro, per impegno scolastico o per impegni extra.
Finalmente ora possiamo "tirare le somme" dopo ben 50 gg passati tutti e 6 (o meglio tutti e 8 compresi Lucky e Chico) nel nostro camper fuori dal suolo italico.
Iniziamo proprio dai nostri amici a 4 zampe. Per il gattino diciamo che in camper non si è mai lamentato come faceva in appartamento e anche per il cagnolino le uscite per i suoi bisogni sono aumentati notevolmente.
Per noi i lati positivi di questa vita sono numerosi. Si imparano a condividere lo spazio e i tempi, dividendosi i compiti e si collabora alternandosi per il bagno e usando con parsimonia acqua e luce. Nelle giornate uggiose si può sfruttare ognuno un angolino all'interno per leggere, per disegnare o per colorare i mandala.
Abbiamo praticamente abbandonato l'uso di radio e televisione (guadagnando in salute).
Abbiamo fatto giochi da tavolo insieme e quando il tempo invece era bello abbiamo passato ogni secondo fuori all'aperto nella natura e goduto di tutto il bello che questo mondo ti offre.
Andando all'estero poi si imparano cose che purtroppo chiusi in una classe non si potrà mai e poi mai imparare!!
L'esperienza VIVA lascia dei segni indelebili nella mente e ancor più se questa esperienza è entusiasmante e divertente. Guardando fuori dai finestrini capisci come sono i territori, le colture, gli allevamenti e se ci sono o meno industrie. Viaggiando capisci com'è un popolo, le sue usanze, come vedono gli stranieri e sei obbligato a trovare le parole per spiegarti e/o chiedere informazioni.
Viaggio infatti è la parola che più si adatta alla parola camper. Un viaggio che ci ha permesso di capirci, incontrarci, unirci, aiutarci, comprenderci, amarci!!!! Nei momenti di difficoltà devi unire le forze altrimenti non si procede.
Viaggiare ci piace moltissimo ed è per questo che proseguiremo con altrettante esplorazioni.
Naturalmente abbiamo capito l'importanza e il valore della parola CASA e quali in essa sarebbero per noi degli elementi essenziali, utili e indispensabili.
ALLA PROSSIMA👋
Passo per passo abbiamo creato la nostra realtà, desiderando la libertà per "viverci" insieme, fare nuove esperienze di vita e per crescere i nostri figli. Si parte sempre da una SCELTA, continuare a lavorare tutto il giorno per sopravvivere oppure vendere tutto quello che si ha (come se il domani non esistesse) partire per un viaggio e VIVERE.......un viaggio che potrà cambiare la nostra vita!!!!
domenica 29 aprile 2018
5O GIORNI TRASCORSI
Eccoci a scrivere del nostro ritorno sul territorio italiano.
Abbiamo passato la Francia abbastanza velocemente e siamo tornati al punto della nostra partenza per sistemare alcuni documenti. Ci sarebbe piaciuto poter vedere la lavanda in fiore ma purtroppo il periodo non è dei migliori per ammirare queste bellezze della Provenza. Siamo passati da Cannes e anche qui abbiamo potuto godere poco il panorama con la nostra CAROLINA....era una domenica e figuriamoci se questa meraviglia non viene presa d'assalto per il week end.
Sulla strada percorsa troviamo Maranello e la sosta al museo della Ferrari è stata votata all'unanimità dalla nostra famiglia.
Rientriamo in serata a Verona e riabbracciamo nonna Serenella e Cinzia con le quali condividiamo tutte le nostre esperienze. Il giorno seguente con nonni Argene e Davide.
Abbiamo passato la Francia abbastanza velocemente e siamo tornati al punto della nostra partenza per sistemare alcuni documenti. Ci sarebbe piaciuto poter vedere la lavanda in fiore ma purtroppo il periodo non è dei migliori per ammirare queste bellezze della Provenza. Siamo passati da Cannes e anche qui abbiamo potuto godere poco il panorama con la nostra CAROLINA....era una domenica e figuriamoci se questa meraviglia non viene presa d'assalto per il week end.
Enrico fin da piccolo seguiva le gesta di un pilota chiamato Gilles Villeneuve che correva ogni gran premio come se fosse l'ultimo e quando morì gli lasciò un segno indelebile. Vedere la sua auto conservata al museo ha mosso in lui delle emozioni forti.
Rientriamo in serata a Verona e riabbracciamo nonna Serenella e Cinzia con le quali condividiamo tutte le nostre esperienze. Il giorno seguente con nonni Argene e Davide.
Abbiamo rivisto alcuni amici che ci hanno riabbracciato e salutato con piacere.
Per coincidenza il gruppo Tribeker decide di organizzare un incontro a Rimini solo per pochi e quindi decidiamo di parteciparvi, naturalmente sempre tutta la famiglia al completo😄.
Anche questo incontro ci ha trasmesso cose positive, interessanti che ci hanno arricchito molto.
Grazie a tutti dell'accoglienza, affetto, amicizia e amore che ci avete dato.....grazie, grazie, grazie.
sabato 21 aprile 2018
Roses
Un paese che si chiama così deve essere per forza qualcosa di speciale!
Arriviamo alla sera e troviamo un'area di sosta davvero ben organizzata ed economica. Complimenti all'organizzazione di di parking roses.
Appena fermiamo il camper parte l'esplorazione, non resistiamo un attimo.
Soprattutto io inforco le scarpe prendo Lucky e via non vedo l'ora di conoscere.
Roses è un paesino ben tenuto e pulito con una splendida spiaggia dove si affacciano delle colline abitate. Si nota la vicinanza con la costa azzurra proprio per l' edificazione nelle colline che si affacciano sul mare.
Questo panorama è bello di giorno e figuriamoci la notte!!!
Finalmente riabbracciamo il sole e il caldo e con piacere passeggiamo notando i mille locali tipici di tapas e paella!!!
La colazione di juice (estratto di frutta e verdura) ci aiuta a tenere basso l'appetito, ma alle due i nostri pancini si fanno sentire e non resistiamo alla tentazione di fermarci per il pranzo🥘🥘🥘
Paella chiama e noi cediamo volentieri!!!
Beh che dire ogni piatto va mangiato nel suo paese di origine (vedi pizza🍕🍕🍕🇮🇹🇮🇹🇮🇹).
Dopo la scorpacciata torniamo alla "caravana" , un po' di allenamento e svago per i più piccoli e nel pomeriggio ci togliamo pure lo sfizio di girare in Richaud...
Quanto ci siamo divertiti a fare slalom fra i numerosi turisti francesi e spagnoli😁😁😁.
Arriviamo alla sera e troviamo un'area di sosta davvero ben organizzata ed economica. Complimenti all'organizzazione di di parking roses.
Appena fermiamo il camper parte l'esplorazione, non resistiamo un attimo.
Soprattutto io inforco le scarpe prendo Lucky e via non vedo l'ora di conoscere.
Roses è un paesino ben tenuto e pulito con una splendida spiaggia dove si affacciano delle colline abitate. Si nota la vicinanza con la costa azzurra proprio per l' edificazione nelle colline che si affacciano sul mare.
Questo panorama è bello di giorno e figuriamoci la notte!!!
Finalmente riabbracciamo il sole e il caldo e con piacere passeggiamo notando i mille locali tipici di tapas e paella!!!
La colazione di juice (estratto di frutta e verdura) ci aiuta a tenere basso l'appetito, ma alle due i nostri pancini si fanno sentire e non resistiamo alla tentazione di fermarci per il pranzo🥘🥘🥘
Paella chiama e noi cediamo volentieri!!!
Beh che dire ogni piatto va mangiato nel suo paese di origine (vedi pizza🍕🍕🍕🇮🇹🇮🇹🇮🇹).
Dopo la scorpacciata torniamo alla "caravana" , un po' di allenamento e svago per i più piccoli e nel pomeriggio ci togliamo pure lo sfizio di girare in Richaud...
Quanto ci siamo divertiti a fare slalom fra i numerosi turisti francesi e spagnoli😁😁😁.
L'incontro con un'amica
Giungiamo nei pressi di Barcellona e questa volta vogliamo incontrare Maria.
Maria è una collega Spagnola che ha lavorato con me a Verona in una palestra medico correttiva.
Ci siamo conosciuti giovani quando Matteo aveva due anni👶 ora ne ha 14.
Chissà se sarà diversa o rimasta la stessa.
Chissà se noterà in noi cambiamenti.
Queste sono alcune delle curiose domande che ci ponevamo.
Il pomeriggio dello stesso giorno di arrivo nei pressi di Barcellona a dir il vero è stato un po' movimentato.
Una ragazza che aveva parcheggiato nell'area di sosta per camper, facendo retromarcia ci colpisce quando noi eravamo fermi.
😰😰
Che botta!!
La poveretta aveva preso da poco la patente e di fatto per evitare ulteriori danni l'ho aiutata ad uscire dalla situazione complicata in cui si era cacciata.
Non eravamo di certo entusiasti, ma si sa che da ogni difficoltà nasce un'opportunità, quindi abbiamo imparato ad aspettarci le sincronicità o le motivazioni che arriveranno di certo.
Riparo il danno con dei rattoppi sul paraurti e sul fanalino e mi compiaccio del fatto che quest' esperienza mi sta aiutando a districarmi un po' in tutte le situazioni.
E alla sera finalmente riusciamo a riabbracciare Maria.
Lei è una persona eccezionale e con queste persone le barriere cadono immediatamente.
Ci ha raccontato della Spagna e delle differenze nel lavoro e nella cultura, ma anche della situazione politica di tensione che ha vissuto in Catalogna mesi fa, quando è stata costretta a rifugiarsi ad Andorra.
Insomma una serata fantastica e una promessa di rincontrarci ancora!!!
Maria è una collega Spagnola che ha lavorato con me a Verona in una palestra medico correttiva.
Ci siamo conosciuti giovani quando Matteo aveva due anni👶 ora ne ha 14.
Chissà se sarà diversa o rimasta la stessa.
Chissà se noterà in noi cambiamenti.
Queste sono alcune delle curiose domande che ci ponevamo.
Il pomeriggio dello stesso giorno di arrivo nei pressi di Barcellona a dir il vero è stato un po' movimentato.
Una ragazza che aveva parcheggiato nell'area di sosta per camper, facendo retromarcia ci colpisce quando noi eravamo fermi.
😰😰
Che botta!!
La poveretta aveva preso da poco la patente e di fatto per evitare ulteriori danni l'ho aiutata ad uscire dalla situazione complicata in cui si era cacciata.
Non eravamo di certo entusiasti, ma si sa che da ogni difficoltà nasce un'opportunità, quindi abbiamo imparato ad aspettarci le sincronicità o le motivazioni che arriveranno di certo.
Riparo il danno con dei rattoppi sul paraurti e sul fanalino e mi compiaccio del fatto che quest' esperienza mi sta aiutando a districarmi un po' in tutte le situazioni.
E alla sera finalmente riusciamo a riabbracciare Maria.
Lei è una persona eccezionale e con queste persone le barriere cadono immediatamente.
Ci ha raccontato della Spagna e delle differenze nel lavoro e nella cultura, ma anche della situazione politica di tensione che ha vissuto in Catalogna mesi fa, quando è stata costretta a rifugiarsi ad Andorra.
Insomma una serata fantastica e una promessa di rincontrarci ancora!!!
giovedì 19 aprile 2018
Ritorno a Valencia - Oceanografic
Siamo tornati a Valencia, il clima è effettivamente migliore anche se soffiano raffiche di vento tanto forti da darci l'impressione di stare in barca.
In autovia non ci si può certo distrarre, Carolina oscilla notevolmente.
Come abbiamo fatto per le altre città, esploriamo in camper il centro così da raccogliere più informazioni possibili al fine di organizzare un possibile tour a piedi.
Valencia è la terza città più grande della Spagna e risulta molto ben strutturata con tantissime cose da vedere, come l'acquario più grande d'Europa e il museo della scienza. Cerchiamo ancora disperatamente una bombola GPL per il riscaldamento ma a quanto pare in Spagna è necessario sostituire parte dell'impianto e adattarlo alle disposizioni vigenti in questa nazione. Decidiamo così di appoggiarci ad un'area di sosta per collegarci all'elettricità.
Il giorno seguente programmiamo l'uscita all'oceanografico.

Qui ci sono numerose specie marine: meduse, cavallucci, squali, pesci tropicali, mante, ma anche pinguini, leoni marini, foche, coccodrilli tartarughe e tanti altri. Abbiamo assistito allo spettacolo dei delfini che ci hanno colpito molto; i loro occhi dolci ed espressivi, la loro sinuosità e agilità, la loro intelligenza sono indescrivibili.
Questi mammiferi sono gli animali preferiti di Patrizia che già da ragazza li adorava, fino ad avere collezionato qualsiasi oggetto che li raffigurasse.
PATRIZIA
"Appena li ho visti 😮 nuotare nell'acqua mi si è smosso nel cuore❤ un qualcosa che non so proprio come spiegare.......le lacrime sono apparse sulle mie guance 😭 e non finivano più di scendere.
Come avrei voluto accarezzarli anche solo per un secondo, sentire la loro energia e amore.
Sono delle creature per me splendide e la loro "voce" ti penetra dentro come un raggio di sole☀. Ho abbracciato Enrico e l'ho ringraziato tanto per aver esaudito un altro mio grande desiderio.
Poi un delfino🐬 si è fermato proprio di fronte a noi, con il suo sguardo tenero che sembrava dicesse .....SONO QUA...TI VEDO E TI STO GUARDANDO!!!!!"
In autovia non ci si può certo distrarre, Carolina oscilla notevolmente.
Come abbiamo fatto per le altre città, esploriamo in camper il centro così da raccogliere più informazioni possibili al fine di organizzare un possibile tour a piedi.
Valencia è la terza città più grande della Spagna e risulta molto ben strutturata con tantissime cose da vedere, come l'acquario più grande d'Europa e il museo della scienza. Cerchiamo ancora disperatamente una bombola GPL per il riscaldamento ma a quanto pare in Spagna è necessario sostituire parte dell'impianto e adattarlo alle disposizioni vigenti in questa nazione. Decidiamo così di appoggiarci ad un'area di sosta per collegarci all'elettricità.
Il giorno seguente programmiamo l'uscita all'oceanografico.

Qui ci sono numerose specie marine: meduse, cavallucci, squali, pesci tropicali, mante, ma anche pinguini, leoni marini, foche, coccodrilli tartarughe e tanti altri. Abbiamo assistito allo spettacolo dei delfini che ci hanno colpito molto; i loro occhi dolci ed espressivi, la loro sinuosità e agilità, la loro intelligenza sono indescrivibili.
Questi mammiferi sono gli animali preferiti di Patrizia che già da ragazza li adorava, fino ad avere collezionato qualsiasi oggetto che li raffigurasse.
PATRIZIA
"Appena li ho visti 😮 nuotare nell'acqua mi si è smosso nel cuore❤ un qualcosa che non so proprio come spiegare.......le lacrime sono apparse sulle mie guance 😭 e non finivano più di scendere.
Come avrei voluto accarezzarli anche solo per un secondo, sentire la loro energia e amore.
Sono delle creature per me splendide e la loro "voce" ti penetra dentro come un raggio di sole☀. Ho abbracciato Enrico e l'ho ringraziato tanto per aver esaudito un altro mio grande desiderio.
Poi un delfino🐬 si è fermato proprio di fronte a noi, con il suo sguardo tenero che sembrava dicesse .....SONO QUA...TI VEDO E TI STO GUARDANDO!!!!!"
Uscire da questi luoghi ci lascia sempre un pieno di emozioni. Felicità e gratificazione per aver visto qualcosa di straordinario, un senso di vuoto per comprendere quanto noi esseri umani siamo lontani dal mondo della Natura e alcune considerazioni sulla libertà delle specie marine, viste in un ottimo stato, ma.....erano felici??
mercoledì 18 aprile 2018
MADRID
Il vento gelido che era atteso nei prossimi giorni in realtà arriva in anticipo e ci investe nel tragitto che stiamo compiendo verso la capitale della Spagna, Madrid.
Inizia a nevicare 🌨🌨🌨 e le strade dell'autovia iniziano ad imbiancarsi.
Ci sembra impossibile questo tempo in Aprile ed invece dobbiamo adattarci velocemente.
Più che altro in Spagna abbiamo avuto qualche problema con il reperire del gpl per alimentare il riscaldamento del nostro mezzo.
Anzi pare che gli adattatori che ci hanno dato non si concilino con le noste bombole.
Per questo abbiamo "scelto" di spostarci ad est!!!
Arrivati a Madrid scopriamo una città davvero splendida e nemmeno tanto difficile da girare in camper. Strade larghe e percorribili 🛣, monumenti🏛, cattedrali⛪,palazzi🏰 e costruzioni ultramoderne si miscelano con gusto.
Persino lo stadio🏟 incastrato nel mezzo della città ha il suo perché e noi cogliamo l'occasione con l'immortalarci in una foto ricordo.
Inizia a nevicare 🌨🌨🌨 e le strade dell'autovia iniziano ad imbiancarsi.
Ci sembra impossibile questo tempo in Aprile ed invece dobbiamo adattarci velocemente.
Più che altro in Spagna abbiamo avuto qualche problema con il reperire del gpl per alimentare il riscaldamento del nostro mezzo.
Anzi pare che gli adattatori che ci hanno dato non si concilino con le noste bombole.
Per questo abbiamo "scelto" di spostarci ad est!!!
Arrivati a Madrid scopriamo una città davvero splendida e nemmeno tanto difficile da girare in camper. Strade larghe e percorribili 🛣, monumenti🏛, cattedrali⛪,palazzi🏰 e costruzioni ultramoderne si miscelano con gusto.
Persino lo stadio🏟 incastrato nel mezzo della città ha il suo perché e noi cogliamo l'occasione con l'immortalarci in una foto ricordo.
Il tempo scorre in questa splendida città e le pance richiamano la nostra attenzione...
Urge soddisfare l'appetito🍝🍜🍲 così facciamo sosta ad un centro commerciale appena fuori Madrid.
Ultimamente non siamo avezzi a frequentare tali luoghi ma ci fa piacere ogni tanto vivere la modernità del commercio😏😏😊.
Dopo cena usciamo scoprendo che la pioggia si è trasformata in diluio e forse è il caso di procedere e cercare qualche area di sosta adeguata perché nelle grandi città non è facile trovarla.
Appena fuori Madrid però la pioggia si trasforma di nuovo in neve che cade copiosa, addirittura a tratti pare na bufera!!🌨🌨🌨❄⛄ con venti fortissimi che rendono la visibilità complicata.
La luce del giorno lascia spazio alla notte e la periferia di Madrid è come capita spesso deserticamente ricca di colline, boschi e radure, ma di postazioni "sicure" dove fermarsi... nulla.
Insomma la nostra meta arriva verso mezzanotte e mezzo, perché abbiamo voluto uscire dalla bufera e avvicinarci il più possibile alla costa...⛱
Controlliamo i chilometri e annotiamo 500...mica male!!!!
Che avventura!
Si prospetta un periodo freddo nel nord della penisola iberica, strana primavera quest'anno!🌧🌨
E pensare che alla partenza del nostro viaggio ci avevano consigliato di portare i costumi per fare il bagno.🏖
Da quando siamo partiti abbiamo contato due giorni effettivi di caldo.
Se guardiamo il lato postivo queste temperatura ci hanno permesso di viaggiare senza problemi visto che non siamo muniti di aria condizionata!
Uscendo dal bel Portogallo in direzione Santiago di Compostela realizziamo che la perturbazione che ci ha investito con fitta pioggia⛈ non diminuirà nelle prossime ore e proprio in quelle zone è possibile che si intensifichi pure con un notevole abbassamento delle temperature.
Qualcosa di strano lo avevamo notato nel cielo dei giorni scorsi, poiché le chemical trails erano davvero tantissime!🛫
I dubbi se completare o no la parte nord della Spagna sono tanti e così un po' a malincuore si decide di spostarsi verso l'entroterra per poi riapprodare nel Mediterraneo dove, pare, il clima sia più mite.
Prima della partenza do' un'occhiata generale alla "caravana"🚙 come dicono in Spagna e poi si parte❗
Sul far della strada tengo d'occhio l'indicatore del carburante e noto con piacere che scende macinando i chilometri, niente paura il margine è notevole!
Ma ad un tratto il motore inizia a borbottare 😶 cosa potrebbe essere?
I giri motore calano drammaticamente e.....
Ragazzi siamo rimasti fermi in autovia ( l'autostrada spagnola)😓😓😓
Possibile sia un guasto?
Gasolio ce n'era ancora o almeno l'indicatore segnava questo...
Scendo dal mezzo con qualche precauzione perché in quel tratto in salita ed in curva non vi sono vie di fuga e mi accingo frettolosamente a piazzare un triangolo di avvertimento qualche decina di metri prima del mezzo...
Inizio a realizzare che la posizione è pericolosa e lo segnalo ripetutamente ai tir ⛟🚛🚚 e alle auto 🚗 che ci sfrecciano accanto...
Torno nel camper e noto con piacere i visi sereni di Patrizia & company mentre il mio deve essere al quanto contrito!!!
Ragiona mi dice lei, cosa si puo' fare❓❔⁉️
Chiamare il numero d'emergenza !!!
Quindi dopo una rapida consultazione digitiamo il 112, ma al mio fianco mi porto Matteo che è al quanto abile nel masticare lo spagnolo🇪🇸.
Infatti si rivela come sempre fondamentale la sua presenza.
Di li a poco ecco arrivare una pattuglia della guardia civile 🚔...
Il tipo sembra poco disponibile e provo a spiegarmi su quale secondo me sia il problema che ci sia capitato (la speranza è una mancanza di carburante nonostante non segnasse la riserva).
Qualche telefonata della guardia ed ecco sopraggiungere un'altra pattuglia che mi scorta a prendere un po' di carburante con la tanica che ci tenevamo appresso.
La beffa del caso è che il distributore e a 5' da lì.
Torno e mentre le due guardie iniziano una discussione sull'approccio del collega precedente io infilo 10 litri di gasolio nella pancia di Carolina!!!
Salgo nel mezzo e dopo qualche tentativo 🎆🎆🎆 parte!!!
Tiriamo un sospiro di sollievo e impariamo a non fidarci del nostro indicatore di carburante magari prendendoci piu' margine e nella disavventura ringraziamo che lo stop sia stato una cosa risolvibile!!!
E pensare che alla partenza del nostro viaggio ci avevano consigliato di portare i costumi per fare il bagno.🏖
Da quando siamo partiti abbiamo contato due giorni effettivi di caldo.
Se guardiamo il lato postivo queste temperatura ci hanno permesso di viaggiare senza problemi visto che non siamo muniti di aria condizionata!
Uscendo dal bel Portogallo in direzione Santiago di Compostela realizziamo che la perturbazione che ci ha investito con fitta pioggia⛈ non diminuirà nelle prossime ore e proprio in quelle zone è possibile che si intensifichi pure con un notevole abbassamento delle temperature.
Qualcosa di strano lo avevamo notato nel cielo dei giorni scorsi, poiché le chemical trails erano davvero tantissime!🛫
I dubbi se completare o no la parte nord della Spagna sono tanti e così un po' a malincuore si decide di spostarsi verso l'entroterra per poi riapprodare nel Mediterraneo dove, pare, il clima sia più mite.
Prima della partenza do' un'occhiata generale alla "caravana"🚙 come dicono in Spagna e poi si parte❗
Sul far della strada tengo d'occhio l'indicatore del carburante e noto con piacere che scende macinando i chilometri, niente paura il margine è notevole!
Ma ad un tratto il motore inizia a borbottare 😶 cosa potrebbe essere?
I giri motore calano drammaticamente e.....
Ragazzi siamo rimasti fermi in autovia ( l'autostrada spagnola)😓😓😓
Possibile sia un guasto?
Gasolio ce n'era ancora o almeno l'indicatore segnava questo...
Scendo dal mezzo con qualche precauzione perché in quel tratto in salita ed in curva non vi sono vie di fuga e mi accingo frettolosamente a piazzare un triangolo di avvertimento qualche decina di metri prima del mezzo...
Inizio a realizzare che la posizione è pericolosa e lo segnalo ripetutamente ai tir ⛟🚛🚚 e alle auto 🚗 che ci sfrecciano accanto...
Torno nel camper e noto con piacere i visi sereni di Patrizia & company mentre il mio deve essere al quanto contrito!!!
Ragiona mi dice lei, cosa si puo' fare❓❔⁉️
Chiamare il numero d'emergenza !!!
Quindi dopo una rapida consultazione digitiamo il 112, ma al mio fianco mi porto Matteo che è al quanto abile nel masticare lo spagnolo🇪🇸.
Infatti si rivela come sempre fondamentale la sua presenza.
Di li a poco ecco arrivare una pattuglia della guardia civile 🚔...
Il tipo sembra poco disponibile e provo a spiegarmi su quale secondo me sia il problema che ci sia capitato (la speranza è una mancanza di carburante nonostante non segnasse la riserva).
Qualche telefonata della guardia ed ecco sopraggiungere un'altra pattuglia che mi scorta a prendere un po' di carburante con la tanica che ci tenevamo appresso.
La beffa del caso è che il distributore e a 5' da lì.
Torno e mentre le due guardie iniziano una discussione sull'approccio del collega precedente io infilo 10 litri di gasolio nella pancia di Carolina!!!
Salgo nel mezzo e dopo qualche tentativo 🎆🎆🎆 parte!!!
Tiriamo un sospiro di sollievo e impariamo a non fidarci del nostro indicatore di carburante magari prendendoci piu' margine e nella disavventura ringraziamo che lo stop sia stato una cosa risolvibile!!!
venerdì 13 aprile 2018
PORTO
La strada prosegue e arriviamo a Porto.
Purtroppo la pioggia continua a scendere imperterrita, a tratti diluvia e a tratti sembra che si plachi ma niente da fare.
L'idea di visitare questa grande città ci entusiasmava parecchio dato che c'erano veramente molte cose da vedere.
Proprio qui si trova la libreria più grande e particolare d'Europa. 📖📕
Perchè?
Oltre alla sua grandezza e interni in legno è assalita da numerose persone non per cercare un libro, ma solo ed esclusivamente per dare un'occhiata all'interno dove ...udite udite per gli appassionati del film di Harry Potter al suo interno sono state girate alcune scene. Pensate che le persone stavano facendo la fila sotto l'acqua per entrare😳.
Poi un'altra meta importante è la basilica di San Francesco: la più sfarzosa e ricca d'Europa, tanto che gli interni sono tutti rivestiti d'oro (a discapito del nome del santo che porta).
Vi è anche un ponte molto importante fatto da un allievo di Eiffel e potete immaginare il perché!!
Le strade irte e strette della città mettono in crisi l'agilità di Carolina e del suo equipaggio così usciamo dal centro dopo il tour.
Direzione NORD!
Purtroppo la pioggia continua a scendere imperterrita, a tratti diluvia e a tratti sembra che si plachi ma niente da fare.
L'idea di visitare questa grande città ci entusiasmava parecchio dato che c'erano veramente molte cose da vedere.
Proprio qui si trova la libreria più grande e particolare d'Europa. 📖📕
Perchè?
Oltre alla sua grandezza e interni in legno è assalita da numerose persone non per cercare un libro, ma solo ed esclusivamente per dare un'occhiata all'interno dove ...udite udite per gli appassionati del film di Harry Potter al suo interno sono state girate alcune scene. Pensate che le persone stavano facendo la fila sotto l'acqua per entrare😳.
Poi un'altra meta importante è la basilica di San Francesco: la più sfarzosa e ricca d'Europa, tanto che gli interni sono tutti rivestiti d'oro (a discapito del nome del santo che porta).
Vi è anche un ponte molto importante fatto da un allievo di Eiffel e potete immaginare il perché!!
Direzione NORD!
PORTUGAL DOS PEQUENITOS - Coimbra
Quando arriva il sole il primo pensiero è quello di beneficiarne uscendo e passeggiando da qualche parte, respirare aria fresca e divertirsi con le persone che si hanno accanto.
Così arrivati a Coimbra scopriamo un parco tematico sulle tipiche costruzioni del Portogallo a grandezza bambino.
Questo parco a prezzo veramente modico permette a tutti di vedere un po' di storia e tradizione del Portogallo. E' davvero affascinante vedere manufatti africani, piccole riproduzioni cinesi, bambole con vestiti tipici del passato, casette-castelli-chiese tutto in miniatura.

Infatti proprio i più piccoli non finivano più di entrare da una casa all'altra. Immaginate per un bambino come deve essere bello e soddisfacente finalmente vedere tutto alla loro altezza e vedere invece noi grandi doverci abbassare e chinare per entrare da qualche parte. Comunque anche per noi genitori è stato molto divertente ed entusiasmante.
Così arrivati a Coimbra scopriamo un parco tematico sulle tipiche costruzioni del Portogallo a grandezza bambino.
Questo parco a prezzo veramente modico permette a tutti di vedere un po' di storia e tradizione del Portogallo. E' davvero affascinante vedere manufatti africani, piccole riproduzioni cinesi, bambole con vestiti tipici del passato, casette-castelli-chiese tutto in miniatura.

Infatti proprio i più piccoli non finivano più di entrare da una casa all'altra. Immaginate per un bambino come deve essere bello e soddisfacente finalmente vedere tutto alla loro altezza e vedere invece noi grandi doverci abbassare e chinare per entrare da qualche parte. Comunque anche per noi genitori è stato molto divertente ed entusiasmante.
venerdì 6 aprile 2018
Emozioni
Tu chiamale se vuoi emozioni...
Una bellissima canzone di Lucio Battisti (Mogol) descrive perfettamente le sensazioni che abbiamo provato quest'oggi.
Siamo partiti dall'area di sosta della cattedrale di Bathla senza una meta come spesso facciamo.
L'ispirazione viene in viaggio.
Certo non abbiamo catene e quindi lasciamo fare all'intuito.😃
Percorriamo qualche chilometro e poi vedendo il simbolo della Decathlon decidiamo di fare sosta, sapete abbiamo qualche problemino di vestiario... sti figli crescono... (e per fortuna!!).
Così scendiamo a fare acquisti, per noi questo posto è meglio di un parco giochi.
Nicolò parte spedito presso il reparto biciclette, abbiamo infatti deciso di portare le bici di Matteo, Simone e Francesco.
Nei giorni scorsi avevamo notato un filo di tristezza negli occhi di Nicolò vedendo i suoi fratelli girare in bici e lui con il monopattino ad inseguirli.
Ma oggi Nicolò si fa particolarmente insistente e gli facciamo provare qualche "bolide".
Non siamo certo di quei genitori che cedono alle richieste dei figli, ma in questo momento ci tornano alla luce i suoi occhi e quindi...
Alla fine usciamo con una bici rossa fiammante e Nicolò la mette subito alla prova🚴♂️
Beh in 10 minuti ha imparato ad andare in bicicletta con i suoi fratelli che lo inseguivano ovunque.
Ma la giornata non finisce qui perché dopo quasi due mesi torniamo ad allenarci in pista per gentile concessione della Juventude di Leiria.
Con sorpresa dopo un periodo in assenza di allenamento specifico abbiamo visto Matteo esplodere la sua potenza, Simone sfrecciare in pista, Francesco galleggiare nell'aria e Nicolò saltare come una cavalletta.
Ma si sa agli occhi dei genitori ogni figlio è speciale, non è vero??
Una bellissima canzone di Lucio Battisti (Mogol) descrive perfettamente le sensazioni che abbiamo provato quest'oggi.
Siamo partiti dall'area di sosta della cattedrale di Bathla senza una meta come spesso facciamo.
L'ispirazione viene in viaggio.
Certo non abbiamo catene e quindi lasciamo fare all'intuito.😃
Percorriamo qualche chilometro e poi vedendo il simbolo della Decathlon decidiamo di fare sosta, sapete abbiamo qualche problemino di vestiario... sti figli crescono... (e per fortuna!!).
Così scendiamo a fare acquisti, per noi questo posto è meglio di un parco giochi.
Nicolò parte spedito presso il reparto biciclette, abbiamo infatti deciso di portare le bici di Matteo, Simone e Francesco.
Nei giorni scorsi avevamo notato un filo di tristezza negli occhi di Nicolò vedendo i suoi fratelli girare in bici e lui con il monopattino ad inseguirli.
Ma oggi Nicolò si fa particolarmente insistente e gli facciamo provare qualche "bolide".
Non siamo certo di quei genitori che cedono alle richieste dei figli, ma in questo momento ci tornano alla luce i suoi occhi e quindi...
Alla fine usciamo con una bici rossa fiammante e Nicolò la mette subito alla prova🚴♂️
Beh in 10 minuti ha imparato ad andare in bicicletta con i suoi fratelli che lo inseguivano ovunque.
Ma la giornata non finisce qui perché dopo quasi due mesi torniamo ad allenarci in pista per gentile concessione della Juventude di Leiria.Con sorpresa dopo un periodo in assenza di allenamento specifico abbiamo visto Matteo esplodere la sua potenza, Simone sfrecciare in pista, Francesco galleggiare nell'aria e Nicolò saltare come una cavalletta.
Ma si sa agli occhi dei genitori ogni figlio è speciale, non è vero??
FATIMA
Passata la bellissima Lisbona,
ci dirigiamo verso Fatima, un luogo di culto importante per la comunità del posto e non solo.
In luoghi come questi, credenti o meno, c'è un grande flusso di pensieri, di unione di persone di varie origini tutte unite nella speranza di migliorare la propria vita o di quella dei propri cari.
Questa costruzione è un omaggio alla storia dei tre pastorelli e nonostante il passare degli anni rimane un posto senza troppo sfarzo adatto proprio a chi vuole riconciliarsi con se stesso.
ci dirigiamo verso Fatima, un luogo di culto importante per la comunità del posto e non solo.
In luoghi come questi, credenti o meno, c'è un grande flusso di pensieri, di unione di persone di varie origini tutte unite nella speranza di migliorare la propria vita o di quella dei propri cari.
Questa costruzione è un omaggio alla storia dei tre pastorelli e nonostante il passare degli anni rimane un posto senza troppo sfarzo adatto proprio a chi vuole riconciliarsi con se stesso.
UN VIAGGIO NEL PASSATO
Come poter rivivere nel passato se non visitando un reperto storico come il castello di Porto de Mós?
Ad ogni passo si assapora il tempo trascorso e in ogni stanza o cunicolo o passatoia si immagina cosa li' potevano fare gli abitanti del castello.
Sassi e ciottoli, archi e scalette e si arriva ad ammirare un panorama fantastico.
Una giornata ventosa anche oggi, ma che rende la visita sempre entusiasmante...come camminare appunto contro vento o tenersi il cappello per evitare che voli via.
Questo castello fa tanto ricordare ai nostri ragazzi Hogwarts (certo solo alcuni passaggi) e si inizia a fantasticare e sognare ad occhi aperti. Storia e magia......realta' e fantasia.....un mix perfetto e un'altra bella giornata da scrivere sul nostro diario!!
Ad ogni passo si assapora il tempo trascorso e in ogni stanza o cunicolo o passatoia si immagina cosa li' potevano fare gli abitanti del castello.
Sassi e ciottoli, archi e scalette e si arriva ad ammirare un panorama fantastico.
Una giornata ventosa anche oggi, ma che rende la visita sempre entusiasmante...come camminare appunto contro vento o tenersi il cappello per evitare che voli via.
Questo castello fa tanto ricordare ai nostri ragazzi Hogwarts (certo solo alcuni passaggi) e si inizia a fantasticare e sognare ad occhi aperti. Storia e magia......realta' e fantasia.....un mix perfetto e un'altra bella giornata da scrivere sul nostro diario!!
LA POTENZA DELLA NATURA
Guardando la cartina geografica si pensa a come sarebbe bello raggiungere determinati posti particolari che sembrerebbero quasi irraggiungibili. Visionando il bel Portogallo abbiamo subito deciso che dovevamo assolutamente andare in uno dei punti più ad ovest di questa regione e più precisamente a Sagres o meglio alla "Fortaleza de Sagres".
Da questo punto si vede proprio l'immensità dell'oceano, si sente la forza del vento!!Ci si chiede "chissà come sarebbe ora essere proprio li in mezzo al blu di questo specchio d'acqua" o "chissà se fissando l'orizzonte riesco a scorgere la pinna di qualche tursiope" o ancora "quanta vita si nasconde in esso".
Da questo punto si vede proprio l'immensità dell'oceano, si sente la forza del vento!!Ci si chiede "chissà come sarebbe ora essere proprio li in mezzo al blu di questo specchio d'acqua" o "chissà se fissando l'orizzonte riesco a scorgere la pinna di qualche tursiope" o ancora "quanta vita si nasconde in esso".
In luoghi come questi si sente proprio come l'energia scorrere libera e ti penetra dentro.
La fortezza è un punto particolare dal punto di vista storico perché per il Portogallo è stato un baluardo di protezione dagli invasori.
All'interno delle mura c'è una particolare costruzione che simpaticamente i bambini han chiamato "girella" proprio per la sua forma tipica.
Arrivati al centro di essa vi è un buco che collega la superficie ad una grotta e all'oceano. L'incredibile effetto è che dopo alcuni secondi di silenzio esce l'aria e si sente il boato delle onde......ESPERIENZA UNICA!!!!
martedì 3 aprile 2018
CHE BEL PAESINO
Al confine tra Spagna e Portogallo trovate un paesino chiamato Ajamonte, molto caratteristico con le sue viette e negozi tipici che ti immergono in un'atmosfera davvero allegra e particolare che solo chi ci è andato può provare.
In questo periodo poi il paese è proprio in festa per la settimana Santa. Una figura tipica che abbiamo notato nei negozietti è una "strana statuetta"......un personaggio incappucciato. Chiedendo spiegazione abbiamo realizzato essere una tradizione che si perpetua da anni in tutta l'Andalusia (la processione degli inquisitori per le vie del paese).
Poi la presenza di un piccolo zoo ad entrata gratuita ci ha incuriosito, soprattutto i ragazzi che ne sono rimasti entusiasti.
C'è da dire però che un grande contrasto ci ha pervaso il cuore: la felicità di poter osservare animali selvaggi da molto molto vicino e la tristezza nel pensarli lontano dal loro normale ambiente naturale. Forse sono stati salvati da situazioni pericolose per loro..o nati in cattività...sta il fatto che un pò ci è dispiaciuto vederli in pochi m2. Comunque a parte questo gli animali ci hanno trasmesso emozioni forti, come il vedere i due orsi che giocavano e comunicavano tra loro come due bambini.
Arrivata l'ora di pranzo ci fermiamo al "RESTAURANTE CHINO RUYI" di David dove già due di noi (Enrico e Matteo) erano stati quest'inverno. Che dire? Ci ha accolto a braccia aperte, con un servizio e un affetto particolare.
Non potevamo mancare di visionare gli impianti sportivi, sempre ben organizzati e con tutto l'occorrente.
Sempre affascinante e immensa la spiaggia li vicino a playa de Isla Canela, impossibile non raccogliere delle conchiglie, farsi "baciare" dal sole caldo, fare una corsa e giocare a palla. E' stato meraviglioso!!!
In questo periodo poi il paese è proprio in festa per la settimana Santa. Una figura tipica che abbiamo notato nei negozietti è una "strana statuetta"......un personaggio incappucciato. Chiedendo spiegazione abbiamo realizzato essere una tradizione che si perpetua da anni in tutta l'Andalusia (la processione degli inquisitori per le vie del paese).
Poi la presenza di un piccolo zoo ad entrata gratuita ci ha incuriosito, soprattutto i ragazzi che ne sono rimasti entusiasti.
C'è da dire però che un grande contrasto ci ha pervaso il cuore: la felicità di poter osservare animali selvaggi da molto molto vicino e la tristezza nel pensarli lontano dal loro normale ambiente naturale. Forse sono stati salvati da situazioni pericolose per loro..o nati in cattività...sta il fatto che un pò ci è dispiaciuto vederli in pochi m2. Comunque a parte questo gli animali ci hanno trasmesso emozioni forti, come il vedere i due orsi che giocavano e comunicavano tra loro come due bambini.
Arrivata l'ora di pranzo ci fermiamo al "RESTAURANTE CHINO RUYI" di David dove già due di noi (Enrico e Matteo) erano stati quest'inverno. Che dire? Ci ha accolto a braccia aperte, con un servizio e un affetto particolare.
Non potevamo mancare di visionare gli impianti sportivi, sempre ben organizzati e con tutto l'occorrente.
Sempre affascinante e immensa la spiaggia li vicino a playa de Isla Canela, impossibile non raccogliere delle conchiglie, farsi "baciare" dal sole caldo, fare una corsa e giocare a palla. E' stato meraviglioso!!!
L'INSEGNAMENTO DEI PICCOLI
Questa meta è arrivata: Vila Real de Santo Antonio


è uno dei primi paesini che si incontrano varcando il confine tra Spagna e Portogallo.
Per l'ottimo clima è frequentata dai migliori atleti di tutto il mondo. L'impiantistica sportiva è davvero lodevole e il complesso polivalente ospita molti tipi di sport diversi. Nei giorni del nostro passaggio si sta giusto svolgendo la YOUTH CUP dell'Algarve (torneo di calcio giovanile) con ragazzini provenienti da Porto, Lisbona, dall'Inghilterra, dalla Spagna, dall'Italia e quest'aria fresca che portano i giovani si sente. Avendo allenato per anni i ragazzini nello sport i ricordi più belli sono quelli che li vedevano impegnati nelle sfide.
Si perché i bambini non temono la sfida, vengono coinvolti al 100%, ci mettono l'anima sino al termine. Una volta che la sfida finisce però dopo pochi minuti dimenticano tutto e si ritrovano tutti insieme a mangiare un panino attorno ad un tavolo. In tornei come quello dell'Algarve è probabile rincontrare gli stessi ragazzini che prima giocavano nei campi sportivi nelle piazze dei paesi ospitanti e quasi sempre li rivediamo sfidarsi di nuovo con il pallone.
Ci si chiede allora se per loro il gioco abbia un limite. Personalmente crediamo proprio di no soprattutto perché si divertono nel farlo e non c'è sforzo che tenga. Sappiate che varrebbe la stessa regola per noi adulti, ma noi rifiutiamo di giocare e spesso dimentichiamo come fare. Quando per caso ci ritroviamo anche noi attorno ad un pallone o a fare qualcosa di divertente, magari nell'ambito sportivo, ci sentiamo immediatamente rapiti dal divertimento, è a quel punto che si fa viva dentro di noi una vocina che ci dice di fermarci che siamo adulti e che se continuassimo perderemmo la credibilità acquisita con tanto sforzo. Voi che ne pensate??


è uno dei primi paesini che si incontrano varcando il confine tra Spagna e Portogallo.
Per l'ottimo clima è frequentata dai migliori atleti di tutto il mondo. L'impiantistica sportiva è davvero lodevole e il complesso polivalente ospita molti tipi di sport diversi. Nei giorni del nostro passaggio si sta giusto svolgendo la YOUTH CUP dell'Algarve (torneo di calcio giovanile) con ragazzini provenienti da Porto, Lisbona, dall'Inghilterra, dalla Spagna, dall'Italia e quest'aria fresca che portano i giovani si sente. Avendo allenato per anni i ragazzini nello sport i ricordi più belli sono quelli che li vedevano impegnati nelle sfide.
Si perché i bambini non temono la sfida, vengono coinvolti al 100%, ci mettono l'anima sino al termine. Una volta che la sfida finisce però dopo pochi minuti dimenticano tutto e si ritrovano tutti insieme a mangiare un panino attorno ad un tavolo. In tornei come quello dell'Algarve è probabile rincontrare gli stessi ragazzini che prima giocavano nei campi sportivi nelle piazze dei paesi ospitanti e quasi sempre li rivediamo sfidarsi di nuovo con il pallone.
Ci si chiede allora se per loro il gioco abbia un limite. Personalmente crediamo proprio di no soprattutto perché si divertono nel farlo e non c'è sforzo che tenga. Sappiate che varrebbe la stessa regola per noi adulti, ma noi rifiutiamo di giocare e spesso dimentichiamo come fare. Quando per caso ci ritroviamo anche noi attorno ad un pallone o a fare qualcosa di divertente, magari nell'ambito sportivo, ci sentiamo immediatamente rapiti dal divertimento, è a quel punto che si fa viva dentro di noi una vocina che ci dice di fermarci che siamo adulti e che se continuassimo perderemmo la credibilità acquisita con tanto sforzo. Voi che ne pensate??
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