giovedì 7 giugno 2018

Verso EST

Era una promessa!
Le promesse vanno mantenute!

Ripartiamo con il nostro viaggio all'insegna della costa adriatica, in compagnia di Annalisa, Michele e Marianna al loro primo viaggio col camper, in direzione Medjugorje.
Un viaggio che si prospetta lungo, ma come è giusto che sia per ogni pellegrinaggio.
Per noi è la prima volta, mentre per i nostri amici è la quarta.
Chissà cosa ci aspetta, di Medjugorje si è parlato e si parla da tanto tempo, ma noi andiamo non per vedere o sentire, ma per ringraziare dell'enorme dono che è la Vita!

E' così che le coincidenze sono della nostra e mentre a noi montano la fatidica finestra della mansarda misteriosamente scomparsa, a Michele e Annalisa telefonano che è pronto un camper per loro di rientro da una disdetta di un noleggio.

Partiti in notturna si fa sosta nella splendida Trieste, che ci ospita nel lungo mare accanto alle splendide barche del porto.
La notte si sa non sempre è tranquilla coi camper, ma il bello è anche questo e dei giovanotti un po' brilli ci fan chiudere occhio a malapena.

Non importa la nostra meta è troppo importante per futili lamentele e così alle 5.00 si riparte.
Appena prima di svoltare verso l'irta salita che ci porterà in Slovenia, notiamo alcune PERSONE che dormono sui gradini dei monumenti lungo mare e capiamo quanto siamo fortunati ad avere riparo nella notte. Un pensiero va anche a loro che nel 2018 sono per le strade d'Italia e una speranza che cibo e casa per tutti non sia solo una campagna pubblicitaria di qualche politico incravattato.


I chilometri scorrono veloci e con qualche piccola pausa sostiamo vicino a Zara in Croazia, che bello sotto la pineta accanto al mare mangiare una bella pastasciutta tutti insieme, i nostri ragazzi sono fantastici e giocano continuamente.
E' la strada che chiama e a sera arriviamo al luogo del pellegrinaggio di milioni di persone che provengono da tutto il mondo.
La notte scorre veloce al camping da Zeno e la mattina ci si organizza per la meta ... per andare al Podbrbo un colle delle apparizioni,decidiamo di dividere il gruppo e prendere un taxi😅😅 , ma là guidano da pazzi!!!!
Fatalità per un improvviso ingorgo i due taxi si dividono e così perdiamo i contatti, ci cerchiamo ma nulla, i telefoni in Bosnia han tutti esaurito il credito in poco tempo e così non ci resta che pregare...
Beh non c'è posto migliore no?
Alla fine dopo una bella ora abbondante ci rivediamo ai piedi del monte e ci raccontiamo le varie mosse e le coincidenze nel non trovarsi.



E' stata una bella esperienza anche questa, rimangono bei ricordi di un posto dove ci si può davvero immergere nella propria interiorità e riflettere molto.






giovedì 24 maggio 2018

Dopo Milano

Tornati da Milano siamo alle prese con alcuni appuntamenti e incontri.

Primo fra tutti il saggio di batteria 📀del nostro caro Simone, solo 12 anni ma già un talento puro visto che dopo ben più di due mesi di assenza dalle sue regolari lezioni (con il suo maestro Federico Caputo) ha saputo sfoderare un pezzo ricco di energia e passione che come una calamita ha attratto l'attenzione del pubblico presente.

Successivamente Enrico alle prese con l'editore 📖Del Miglio per programmare una seconda ristampa del suo libro ("Perché il mal di schiena sia solo un ricordo") aggiornata di casi studio e nuova copertina.

Poi ancora l'intervista a radio 📻Verona sempre ad Enrico per i suoi post pubblicati su chinesiologyhealth.

Dato che siamo ancora nei pressi della nostra cara Verona non perdiamo l'occasione per fare recuperare qualche allenamento di basket 🏀a Matteo, che nella partita finale ha portato a canestro ben 29 punti!😊

Insomma non ci si annoia mai ma vogliamo quanto prima riprendere il nostro viaggio con la nostra Carolina verso il nord e potervi aggiornare del bello che esiste nel mondo.

Ah non dimentichiamo la ristrutturazione parziale del camper.
A questo proposito un breve aneddoto che sa di GIALLO😁!!!

Fermi all'area di sosta di Illasi (ben servita e gratuita) ci accorgiamo che qualcosa non "quadra"!!!😕Manca qualcosa li su in alto.....il pannello che copre la finestra sulla mansardina.....e dove mai sarà finito??😨Nessun ritrovamento dopo aver ripercorso la strada fatta e rimarrà un vero e proprio mistero : quando si è staccato e perché, ora dov'è?? Non lo sapremo mai! Ordinato il pezzo aspetteremo per la riparazione e appena possibile si ripartirà.






venerdì 18 maggio 2018

Finalmente HARRY POTTER

Sono passati ormai più di sei giorni da quando abbiamo portato il nostro Lucky via dalla clinica veterinaria e abbiamo iniziato una nostra cura alternativa.

Con grande meraviglia abbiamo notato giorno per giorno dei miglioramenti! Non mangiava e non beveva da solo, dovevamo usare una siringa per idratarlo e per il cibo purtroppo abbiamo dovuto
aspettare che il tempo fosse dalla nostra parte.

Oggi il nostro amico sta molto meglio, ma il problema non è stato risolto del tutto.
Siamo fiduciosi e speranzosi nella buona riuscita. Il suo è un cuore forte! Ora si alimenta, scodinzola e cammina svelto.

Quindi possiamo permetterci di fare con lui solo dei piccoli e brevi viaggi.

Vi raccontiamo la nostra esperienza alla grande mostra dedicata al famoso romanzo della scrittrice J.K.Rowling, ovvero all'Exhibition di Harry Potter di Milano, a cui non potevamo mancare visti i notevoli fan di questo personaggio presenti nella nostra famiglia.

Troviamo una postazione tattica in via reggimento di Savoia (a pagamento dalle 8.00 alle 20.00) a 2 chilometri dalla Fabbrica del vapore e a 2 chilometri circa dal Castello Sforzesco e di li a poco il Duomo.

A dir il vero Milano è una città che non dorme mai e quindi il nostro sonno in mezzo al traffico ne risente.
Poco male, l'eccitazione per la mostra è tanta e non dobbiamo pregare i ragazzi al loro risveglio.
Colazione, zaino in spalla e via!

Arriviamo all'esibizione un po' in anticipo e ci concediamo un piccolo ristoro al bar per poi metterci in fila.
Proprio mentre stiamo dialogando sul come commercializzare meglio il libro (ah a proposito "Perché il mal di schiena sia solo un ricordo" lo potete ordinare su messenger o direttamente al 3479446600 e vi arriverà in 5 giorni a casa costo 20 euro spese di spedizione comprese 😀😀😀😀😀) ci viene incontro una giornalista di rai uno e intervista tutti noi facendoci alcune stimolanti domande su Harry Potter.

Pronti e via si comincia ...
Entriamo ed è subito magia, gli operatori vestiti come gli studenti di Hogwarts sono bravissimi a coinvolgere i ragazzi e i bambini, ma diciamo la verità anche noi adulti sentiamo una certa emozione.
A Francesco tocca l'iniziazione con il cappello parlante che lo affida a Grifondoro...


Passo dopo passo, stanza dopo stanza, gli indumenti di scena e gli oggetti che realmente sono stati impiegati nel film scorrono davanti ai nostri occhi e i visi dei nostri ragazzi splendono di gioia.


"Chissà che emozione essere stati protagonisti di quel film" pensiamo tutti noi! E' stato sicuramente uno dei più grandi successi planetari di tutti i tempi.
Dal nostro punto di vista reincarna il sogno di molti di far combaciare la fase onirica prettamente dei sogni con lo stato "reale" del mondo delle forme, per questo è d'ispirazione ad adulti e bambini.

Ma ora concedeteci il privilegio di intervistare i nostri bambini...

Nicolò, ti è piaciuta la mostra di Harry Potter?
-"mmm tutto ma forse Dobby (il piccolo Elfo che salva Harry Potter dal pugnale malefico di Bellatrix), ma anche il cappello parlante".


Francesco tu hai desiderato tanto questo giorno te l'aspettavi così?
-"A me è piaciuta tanto, ma me l'aspettavo ancora più lunga e avrei voluto non finisse più, la parte più intrigante è la foresta proibita col ragno gigante, i folletti, la casa di Hagrid e i dissennatori".


Tocca a te Simone che ci dici?
-" A me è piciuta tanto quella parte dove si lanciavano le pluffe come nel Quidditch, ma anche estrarre le Mandragore dal vaso col loro fastidioso grido".


Matteo ti abbiamo tenuto per ultimo, ma sei il nostro super esperto perché non hai visto solo i film più volte come noi, ma hai anche letto più volte i libri e quando vedevamo gli oggetti ti chiedevamo delucidazioni. Che ci dici?
-"Mi è piaciuto tutto della mostra, soprattutto le parti interattive, ma anche le riproduzioni degli animali fantastici e i dissennatori che si muovevano da sembrare animati.
Poi anche vedere bene le bacchette che nei libri non sono descritte nella loro forma, ha completato un pezzo nella mia fantasia, ma il massimo è stata la sensazione di possedere la bacchetta originale di Harry, speciale anche nell'acquisto... sembrava di essere nel negozio di Ollivander".



Bene, possiamo concludere in un solo modo.....consigliandovi fortemente di non perdervi assolutamente questa mostra, soprattutto se siete dei fervidi appassionati come noi!!!!





mercoledì 9 maggio 2018

SPERANZA

Tristezza, tanta tristezza, rammarico per gli errori fatti e per le cose in cui abbiamo mancato.

Difficile scrivere con le lacrime agli occhi che continuano a scendere anche se non vorresti, le narici che si riempiono e ti costringono a prendere in mano il fazzoletto.
Poi ad un certo punto questo "stato" si ferma e magari arriva la rabbia perché ti senti impotente, non puoi cambiare le cose che sono successe o non puoi evitare che certe accadano inevitabilmente....ma da cui certamente si può imparare.

Di cosa sto parlando?? Del dolore che si prova quando senti che stai per perdere qualcuno a te caro o che ormai hai già perso.

Sto scrivendo in cucina, luce soffusa e Lucky steso su una coperta. Ogni tanto controlli se il suo addome si alza e abbassa e ti fa capire che è ancora vivo.
Poi gli vado vicino, con qualche bacio e carezza cerchi di ravvivare il suo sguardo rassegnato.

Gli abbiamo detto: scusa caro amico se non ti abbiamo amato abbastanza come meritavi, scusa se per la fretta e la frenesia di ogni giorno ti abbiamo messo da parte o dimenticato, scusa il gesto a volte privo di affetto o poco gentile nei tuoi confronti perché avevamo altro per la testa, SCUSACI SIAMO UOMINI E DIMENTICHIAMO TROPPO SPESSO IL VERO VALORE DELLA VITA E LE COSE CHE CONTANO.

Sei stato per noi come un figlio, per i ragazzi un vero amico, paziente, buono, allegro, vivace, forte, premuroso e protettivo.

GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE CI HAI DONATO chiedendo nulla in cambio se non una ciotola e una carezza.

GRAZIE PER AVERCI ACCOMPAGNATO E SOPPORTATO FIN'ORA.

SPERIAMO ANCORA CHE POSSA SUCCEDERE UN GRANDE MIRACOLO PER TE E CHE TU POSSA TIRARE COSI' FORTE IL GUINZAGLIO DA FARCI CADERE.

BUONA NOTTE.....E A DOMANI DEVI ESSERCI E COMBATTERE CONTRO QUESTO MALE CHE TI STA AFFLIGGENDO.


UN VIAGGIO CHE DURA DA 14 ANNI

Un viaggio di amicizia iniziato 14 anni fa, troppo lungo da raccontare tutto nei dettagli ma alcune fasi di questo percorso valgono la pena di essere ricordati.
Forse vi aspettate il racconto di un vero e proprio viaggio e invece è solo una metafora per indicare la nostra vita col nostro caro amico a quattro zampe Lucky.🐶

Lucky è un meticcio nero di ben 14 anni. Ricordiamo ancora i suoi grandi occhi marroni che ci guardavano dall'interno di una gabbia. Proprio così è iniziato, in un negozio, l'ultimo di una cucciolata....l'ultimo dei fratellini lasciato li da solo ad aspettare che a qualche persona si aprisse il cuore nel vederlo e decidesse di portarlo via. Così è stato.
Sposati da poco, quando lo abbiamo visto ci siamo detti che non potevamo lasciarlo li. Messo in un cestino di vimini, così dolce e tenero, le orecchie lunghe e quella macchia bianca sul petto.
Nella nostra prima casa ne ha combinate di belle e di brutte, 😩avete presente il film "Io & Marley"? Tanto per dare un'idea!

Poi arriva Matteo👦 nella nostra vita e l'avventura è ancora più bella. Quando uscivamo col passeggino tutti notavano più Lucky del piccolo, tanto era particolare e bello, una specie di Labrador tutto nero (come quello della pubblicità Scottex) che quando era stanco di camminare si metteva nella retina sotto il passeggino e si faceva portare a spasso come un bambino.
Le gare di corsa che faceva con Enrico nelle quali a volte  gli si metteva davanti e gli tagliava la strada per vincere.
I successivi cambi di casa, un altro bimbo in arrivo......2 bimbi e un cane.....nuova casa....tre bimbi e un cane.....4 bimbi e un cane.
Quante ne abbiamo passate!!!!
Il viaggio a Genova dove a quel tempo trovare una spiaggia che accettasse i cani era difficile. I bagni nel mare adriatico. Le abbaiate perenni quando appena sentiva arrivare la macchina di qualche parente. Le arrabbiature per le marachelle, come quella volta dell'arrivo del terremoto e il "lago" che ha creato per l'avvisaglia.
Insomma impossibile scrivere tutto.

Ci ha accompagnato per tutti i nostri 50 giorni di viaggio all'estero.
Non ha mai preteso nulla, si è sempre adattato alla noiosa vita di appartamento, l'unica aimè che siamo riusciti a dargli. E' stato capace di condividere la sua famiglia con Chico, un gattino che è con noi da 4 anni.

Ora purtroppo Lucky non sta molto bene, ha qualche problemino....calcoli...tanti tanti!
Lo abbiamo scoperto perché da un paio di giorni ci insospettiva il suo evacuare urina a piccole gocce.
Proprio nel giorno del compleanno di Francesco lo notiamo fiacco e decidiamo che è d'obbligo farlo visitare. L'esito non è dei migliori. Con una manovra che sembrava quasi impossibile il veterinario riesce a spingere i calcoli nella vescica. Qualche attimo prima avevamo chiesto ai bambini di immaginare questo e ai nostri amici Tribeker dei pensieri positivi.
Abbiamo pianto tutti nel doverlo lasciare in osservazione in quella clinica, pensando potesse essere l'ultima volta che l'avremmo visto. Vedere la sua ciotola li a terra in casa senza di lui a fianco è stato un colpo al cuore.
Lo riporteremo a casa per fortuna ma non è tutto risolto ancora. Dovrà rimettersi e forse sarà obbligatoria un'incisione, dipenderà dall'esito dell'eco al fegato.

FORZA AMICO, RESISTI, SEI FORTE, LO SEI SEMPRE STATO. NON SIAMO ANCORA PRONTI A LASCIARTI ANDARE, NON ORA, NON COSI'!!!!!!!
I NOSTRI VIAGGI DEVONO CONTINUARE CON TE.

TI VOGLIAMO BENE❤❤❤❤❤❤




domenica 29 aprile 2018

VITA DA CAMPER

La vita in camper o la ami o non la sopporti.


Avevamo usato questo mezzo da noi battezzato Carolina per al massimo un week end proprio perché la vita di tutti i giorni ci permetteva solo questo spazio per rilassarci....eh si solo qualche fine settimana e a volte nemmeno questo per lavoro, per impegno scolastico o per impegni extra.
Finalmente ora possiamo "tirare le somme" dopo ben 50 gg passati tutti e 6 (o meglio tutti e 8 compresi Lucky e Chico) nel nostro camper fuori dal suolo italico.
Iniziamo proprio dai nostri amici a 4 zampe. Per il gattino diciamo che in camper non si è mai lamentato come faceva in appartamento e anche per il cagnolino le uscite per i suoi bisogni sono aumentati notevolmente.

Per noi i lati positivi di questa vita sono numerosi. Si imparano a condividere lo spazio e i tempi, dividendosi i compiti e si collabora alternandosi per il bagno e usando con parsimonia acqua e luce. Nelle giornate uggiose si può sfruttare ognuno un angolino all'interno per leggere, per disegnare o per colorare i mandala.
Abbiamo praticamente abbandonato l'uso di radio e televisione (guadagnando in salute).
Abbiamo fatto giochi da tavolo insieme e quando il tempo invece era bello abbiamo passato ogni secondo fuori all'aperto nella natura e goduto di tutto il bello che questo mondo ti offre.
Andando all'estero poi si imparano cose che purtroppo chiusi in una classe non si potrà mai e poi mai imparare!!

L'esperienza VIVA lascia dei segni indelebili nella mente e ancor più se questa esperienza è entusiasmante e divertente. Guardando fuori dai finestrini capisci come sono i territori, le colture, gli allevamenti e se ci sono o meno industrie. Viaggiando capisci com'è un popolo, le sue usanze, come vedono gli stranieri e sei obbligato a trovare le parole per spiegarti e/o chiedere informazioni.
Viaggio infatti è la parola che più si adatta alla parola camper. Un viaggio che ci ha permesso di capirci, incontrarci, unirci, aiutarci, comprenderci, amarci!!!! Nei momenti di difficoltà devi unire le forze altrimenti non si procede.



Viaggiare ci piace moltissimo ed è per questo che proseguiremo con altrettante esplorazioni.

Naturalmente abbiamo capito l'importanza e il valore della parola CASA e quali in essa sarebbero per noi degli elementi essenziali, utili e indispensabili.

ALLA PROSSIMA👋





5O GIORNI TRASCORSI

Eccoci a scrivere del nostro ritorno sul territorio italiano.

Abbiamo passato la Francia abbastanza velocemente e siamo tornati al punto della nostra partenza per sistemare alcuni documenti. Ci sarebbe piaciuto poter vedere la lavanda in fiore ma purtroppo il periodo non è dei migliori per ammirare queste bellezze della Provenza. Siamo passati da Cannes e anche qui abbiamo potuto godere poco il panorama con la nostra CAROLINA....era una domenica e figuriamoci se questa meraviglia non viene presa d'assalto per il week end.


Sulla strada percorsa troviamo Maranello e la sosta al museo della Ferrari è stata votata all'unanimità dalla nostra famiglia.




Enrico fin da piccolo seguiva le gesta di un pilota chiamato Gilles Villeneuve che correva ogni gran premio come se fosse l'ultimo e quando morì gli lasciò un segno indelebile. Vedere la sua auto conservata al museo ha mosso in lui delle emozioni forti.







Rientriamo in serata a Verona e riabbracciamo nonna Serenella e Cinzia con le quali condividiamo tutte le nostre esperienze. Il giorno seguente con nonni Argene e Davide.
Abbiamo rivisto alcuni amici che ci hanno riabbracciato e salutato con piacere.

Per coincidenza il gruppo Tribeker decide di organizzare un incontro a Rimini solo per pochi e quindi decidiamo di parteciparvi, naturalmente sempre tutta la famiglia al completo😄.

Anche questo incontro ci ha trasmesso cose positive, interessanti che ci hanno arricchito molto.

Grazie a tutti dell'accoglienza, affetto, amicizia e amore che ci avete dato.....grazie, grazie, grazie.

sabato 21 aprile 2018

Roses

Un paese che si chiama così deve essere per forza qualcosa di speciale!
Arriviamo alla sera e troviamo un'area di sosta davvero ben organizzata ed economica. Complimenti all'organizzazione di di parking roses.

Appena fermiamo il camper parte l'esplorazione, non resistiamo un attimo.
Soprattutto io inforco le scarpe prendo Lucky e via non vedo l'ora di conoscere.

Roses è un paesino ben tenuto e pulito con una splendida spiaggia dove si affacciano delle colline abitate. Si nota la vicinanza con la costa azzurra proprio per l' edificazione nelle colline che si affacciano sul mare.



Questo panorama è bello di giorno e figuriamoci la notte!!!
Finalmente riabbracciamo il sole e il caldo e con piacere passeggiamo notando i mille locali tipici di tapas e paella!!!

La colazione di juice (estratto di frutta e verdura) ci aiuta a tenere basso l'appetito, ma alle due i nostri pancini si fanno sentire e non resistiamo alla tentazione di fermarci per il pranzo🥘🥘🥘
Paella chiama e noi cediamo volentieri!!!
Beh che dire ogni piatto va mangiato nel suo paese di origine (vedi pizza🍕🍕🍕🇮🇹🇮🇹🇮🇹).



Dopo la scorpacciata torniamo alla "caravana" , un po' di allenamento e svago per i più piccoli e nel pomeriggio ci togliamo pure lo sfizio di girare in Richaud...
Quanto ci siamo divertiti a fare slalom fra i numerosi turisti francesi e spagnoli😁😁😁.



L'incontro con un'amica

Giungiamo nei pressi di Barcellona e questa volta vogliamo incontrare Maria.
Maria è una collega Spagnola che ha lavorato con me a Verona in una palestra medico correttiva.
Ci siamo conosciuti giovani quando Matteo aveva due anni👶 ora ne ha 14.

Chissà se sarà diversa o rimasta la stessa.
Chissà se noterà in noi cambiamenti.
Queste sono alcune delle curiose domande che ci ponevamo.
Il pomeriggio dello stesso giorno di arrivo nei pressi di Barcellona a dir il vero è stato un po' movimentato.

Una ragazza che aveva parcheggiato nell'area di sosta per camper, facendo retromarcia ci colpisce quando noi eravamo fermi.
😰😰
Che botta!!
La poveretta aveva preso da poco la patente e di fatto per evitare ulteriori danni l'ho aiutata ad uscire dalla situazione complicata in cui si era cacciata.

Non eravamo di certo entusiasti, ma si sa che da ogni difficoltà nasce un'opportunità, quindi abbiamo imparato ad aspettarci le sincronicità o le motivazioni che arriveranno di certo.
Riparo il danno con dei rattoppi sul paraurti e sul fanalino e mi compiaccio del fatto che quest' esperienza mi sta aiutando a districarmi un po' in tutte le situazioni.

E alla sera finalmente riusciamo a riabbracciare Maria.
Lei è una persona eccezionale e con queste persone le barriere cadono immediatamente.
Ci ha raccontato della Spagna e delle differenze nel lavoro e nella cultura, ma anche della situazione politica di tensione che ha vissuto in Catalogna mesi fa, quando è stata costretta a rifugiarsi ad Andorra.

Insomma una serata fantastica e una promessa di rincontrarci ancora!!!

giovedì 19 aprile 2018

Ritorno a Valencia - Oceanografic

Siamo tornati a Valencia, il clima è effettivamente migliore anche se soffiano raffiche di vento tanto forti da darci l'impressione di stare in barca.
In autovia non ci si può certo distrarre, Carolina oscilla notevolmente.
Come abbiamo fatto per le altre città, esploriamo in camper il centro così da raccogliere più informazioni possibili al fine di organizzare un possibile tour a piedi.
Valencia è la terza città più grande della Spagna e risulta molto ben strutturata con tantissime cose da vedere, come l'acquario più grande d'Europa e il museo della scienza. Cerchiamo ancora disperatamente una bombola GPL per il riscaldamento ma a quanto pare in Spagna è necessario sostituire parte dell'impianto e adattarlo alle disposizioni vigenti in questa nazione. Decidiamo così di appoggiarci ad un'area di sosta per collegarci all'elettricità.


Il giorno seguente programmiamo l'uscita all'oceanografico.



Qui ci sono numerose specie marine: meduse, cavallucci, squali, pesci tropicali, mante, ma anche pinguini, leoni marini, foche, coccodrilli tartarughe e tanti altri. Abbiamo assistito allo spettacolo dei delfini che ci hanno colpito molto; i loro occhi dolci ed espressivi, la loro sinuosità e agilità, la loro intelligenza sono indescrivibili.
Questi mammiferi sono gli animali preferiti di Patrizia che già da ragazza li adorava, fino ad avere collezionato qualsiasi oggetto che li raffigurasse.



PATRIZIA
"Appena li ho visti 😮 nuotare nell'acqua mi si è smosso nel cuore❤ un qualcosa che non so proprio come spiegare.......le lacrime sono apparse sulle mie guance 😭 e non finivano più di scendere.
Come avrei voluto accarezzarli anche solo per un secondo, sentire la loro energia e amore.
Sono delle creature per me splendide e la loro "voce" ti penetra dentro come un raggio di sole☀. Ho abbracciato Enrico e l'ho ringraziato tanto per aver esaudito un altro mio grande desiderio. 
Poi un delfino🐬 si è fermato proprio di fronte a noi, con il suo sguardo tenero che sembrava dicesse .....SONO QUA...TI VEDO E TI STO GUARDANDO!!!!!"


Uscire da questi luoghi ci lascia sempre un pieno di emozioni. Felicità e gratificazione per aver visto qualcosa di straordinario, un senso di vuoto per comprendere quanto noi esseri umani siamo lontani dal mondo della Natura e alcune considerazioni sulla libertà delle specie marine, viste in un ottimo stato, ma.....erano felici??

mercoledì 18 aprile 2018

MADRID

Il vento gelido che era atteso nei prossimi giorni in realtà arriva in anticipo e ci investe nel tragitto che stiamo compiendo verso la capitale della Spagna, Madrid.

Inizia a nevicare 🌨🌨🌨 e le strade dell'autovia iniziano ad imbiancarsi.


Ci sembra impossibile questo tempo in Aprile ed invece dobbiamo adattarci velocemente.
Più che altro in Spagna abbiamo avuto qualche problema con il reperire del gpl per alimentare il riscaldamento del nostro mezzo.
Anzi pare che gli adattatori che ci hanno dato non si concilino con le noste bombole.
Per questo abbiamo "scelto" di spostarci ad est!!!

Arrivati a Madrid scopriamo una città davvero splendida e nemmeno tanto difficile da girare in camper. Strade larghe e percorribili 🛣, monumenti🏛, cattedrali⛪,palazzi🏰 e costruzioni ultramoderne si miscelano con gusto.
Persino lo stadio🏟 incastrato nel mezzo della città  ha il suo perché e noi cogliamo l'occasione con l'immortalarci in una foto ricordo.

Il tempo scorre in questa splendida città e le pance richiamano la nostra attenzione... 
Urge soddisfare l'appetito🍝🍜🍲 così facciamo sosta ad un centro commerciale appena fuori Madrid. 

Ultimamente non siamo avezzi a frequentare tali luoghi ma ci fa piacere ogni tanto vivere la modernità del commercio😏😏😊.

Dopo cena usciamo scoprendo che la pioggia si è trasformata in diluio e forse è  il caso di procedere e cercare qualche area di sosta adeguata perché nelle grandi città non è facile trovarla.

Appena fuori Madrid però la pioggia si trasforma di nuovo in neve che cade copiosa, addirittura a tratti pare na bufera!!🌨🌨🌨❄⛄ con venti fortissimi che rendono la visibilità complicata.

La luce del giorno lascia spazio alla notte e la periferia di Madrid è come capita spesso deserticamente ricca di colline, boschi e radure, ma di postazioni "sicure" dove fermarsi... nulla.

Insomma la nostra meta arriva verso mezzanotte e mezzo, perché abbiamo voluto uscire dalla bufera e avvicinarci il più possibile alla costa...⛱
Controlliamo i chilometri e annotiamo 500...mica male!!!!

Che avventura!

Si prospetta un periodo freddo nel nord della penisola iberica, strana primavera quest'anno!🌧🌨
E pensare che alla partenza del nostro viaggio ci avevano consigliato di portare i costumi per fare il bagno.🏖
Da quando siamo partiti abbiamo contato due giorni effettivi di caldo.

Se guardiamo il lato postivo queste temperatura ci hanno permesso di viaggiare senza problemi visto che non siamo muniti di aria condizionata!
Uscendo dal bel Portogallo in direzione Santiago di Compostela realizziamo che la perturbazione che ci ha investito con fitta pioggia⛈ non diminuirà nelle prossime ore e proprio in quelle zone è possibile che si intensifichi pure con un notevole abbassamento delle temperature.

Qualcosa di strano lo avevamo notato nel cielo dei giorni scorsi, poiché le chemical trails erano davvero tantissime!🛫

I dubbi se completare o no la parte nord della Spagna sono tanti e così un po' a malincuore si decide di spostarsi verso l'entroterra per poi riapprodare nel Mediterraneo dove, pare, il clima sia più mite.
Prima della partenza do' un'occhiata generale alla "caravana"🚙 come dicono in Spagna e poi si parte❗

Sul far della strada tengo d'occhio l'indicatore del carburante e noto con piacere che scende macinando i chilometri, niente paura il margine è notevole!

Ma ad un tratto il motore inizia a borbottare 😶 cosa potrebbe essere?
I giri motore calano drammaticamente e.....

Ragazzi siamo rimasti fermi in autovia ( l'autostrada spagnola)😓😓😓

Possibile sia un guasto?

Gasolio ce n'era ancora o almeno l'indicatore segnava questo...

Scendo dal mezzo con qualche precauzione perché in quel tratto in salita ed in curva non vi sono vie di fuga e mi accingo frettolosamente a piazzare un triangolo di avvertimento qualche decina di metri prima del mezzo...

Inizio a realizzare che la posizione è pericolosa e lo segnalo ripetutamente ai tir ⛟🚛🚚 e alle auto 🚗 che ci sfrecciano accanto...

Torno nel camper e noto con piacere i visi sereni di Patrizia & company mentre il mio deve essere al quanto contrito!!!
Ragiona mi dice lei, cosa si puo' fare❓❔⁉️

Chiamare il numero d'emergenza !!!
Quindi dopo una rapida consultazione digitiamo il 112, ma al mio fianco mi porto Matteo che è al quanto abile nel masticare lo spagnolo🇪🇸.
Infatti si rivela come sempre fondamentale la sua presenza.

Di li a poco ecco arrivare una pattuglia della guardia civile 🚔...

Il tipo sembra poco disponibile e provo a spiegarmi su quale secondo me sia il problema che ci sia capitato (la speranza è una mancanza di carburante nonostante non segnasse la riserva).

Qualche telefonata della guardia ed ecco sopraggiungere un'altra pattuglia che mi scorta a prendere un po' di carburante con la tanica che ci tenevamo appresso.
La beffa del caso è che il distributore e a 5' da lì.

Torno e mentre le due guardie iniziano una discussione sull'approccio del collega precedente io infilo 10 litri di gasolio nella pancia di Carolina!!!

Salgo nel mezzo e dopo qualche tentativo 🎆🎆🎆 parte!!!
Tiriamo un sospiro di sollievo e impariamo a non fidarci del nostro indicatore di carburante magari prendendoci piu' margine e nella disavventura ringraziamo che lo stop sia stato una cosa risolvibile!!!


















venerdì 13 aprile 2018

PORTO

La strada prosegue e arriviamo a Porto.



Purtroppo la pioggia continua a scendere imperterrita, a tratti diluvia e a tratti sembra che si plachi ma niente da fare.
L'idea di visitare questa grande città ci entusiasmava parecchio dato che c'erano veramente molte cose da vedere.
Proprio qui si trova la libreria più grande e particolare d'Europa. 📖📕
Perchè?
Oltre alla sua grandezza e interni in legno è assalita da numerose persone non per cercare un libro, ma solo ed esclusivamente per dare un'occhiata all'interno dove ...udite udite per gli appassionati del film di Harry Potter al suo interno sono state girate alcune scene. Pensate che le persone stavano facendo la fila sotto l'acqua per entrare😳.


Poi un'altra meta importante è la basilica di San Francesco: la più sfarzosa e ricca d'Europa, tanto che gli interni sono tutti rivestiti d'oro (a discapito del nome del santo che porta).









Vi è anche un ponte molto importante fatto da un allievo di Eiffel e potete immaginare il perché!!



Le strade irte e strette della città mettono in crisi l'agilità di Carolina e del suo equipaggio così usciamo dal centro dopo il tour.
Direzione NORD!

PORTUGAL DOS PEQUENITOS - Coimbra

Quando arriva il sole il primo pensiero è quello di beneficiarne uscendo e passeggiando da qualche parte, respirare aria fresca e divertirsi con le persone che si hanno accanto.
Così arrivati a Coimbra scopriamo un parco tematico sulle tipiche costruzioni del Portogallo a grandezza bambino.




Questo parco a prezzo veramente modico permette a tutti di vedere un po' di storia e tradizione del Portogallo. E' davvero affascinante vedere manufatti africani, piccole riproduzioni cinesi, bambole con vestiti tipici del passato, casette-castelli-chiese tutto in miniatura.




Infatti proprio i più piccoli non finivano più di entrare da una casa all'altra. Immaginate per un bambino come deve essere bello e soddisfacente finalmente vedere tutto alla loro altezza e vedere invece noi grandi doverci abbassare e chinare per entrare da qualche parte. Comunque anche per noi genitori è stato molto divertente ed entusiasmante.

venerdì 6 aprile 2018

Emozioni

Tu chiamale se vuoi emozioni...

Una bellissima canzone di Lucio Battisti (Mogol) descrive perfettamente le sensazioni che abbiamo provato quest'oggi.

Siamo partiti dall'area di sosta della cattedrale di Bathla senza una meta come spesso facciamo.
L'ispirazione viene in viaggio.


Certo non abbiamo catene e quindi lasciamo fare all'intuito.😃

Percorriamo qualche chilometro e poi vedendo il simbolo della Decathlon decidiamo di fare sosta, sapete abbiamo qualche problemino di vestiario... sti figli crescono... (e per fortuna!!).

Così scendiamo a fare acquisti, per noi questo posto è meglio di un parco giochi.

Nicolò parte spedito presso il reparto biciclette, abbiamo infatti deciso di portare le bici di Matteo, Simone e Francesco.

Nei giorni scorsi avevamo notato un filo di tristezza negli occhi di Nicolò vedendo i suoi fratelli girare in bici e lui con il monopattino ad inseguirli.

Ma oggi Nicolò si fa particolarmente insistente e gli facciamo provare qualche "bolide".

Non siamo certo di quei genitori che cedono alle richieste dei figli, ma in questo momento ci tornano alla luce i suoi occhi e quindi...

Alla fine usciamo con una bici rossa fiammante e Nicolò la mette subito alla prova🚴‍♂️

Beh in 10 minuti ha imparato ad andare in bicicletta con i suoi fratelli che lo inseguivano ovunque.



Ma la giornata non finisce qui perché dopo quasi due mesi torniamo ad allenarci in pista per gentile concessione della Juventude di Leiria.



Con sorpresa dopo un periodo in assenza di allenamento specifico abbiamo visto Matteo esplodere la sua potenza, Simone sfrecciare in pista, Francesco galleggiare nell'aria e Nicolò saltare come una cavalletta.

Ma si sa agli occhi dei genitori ogni figlio è speciale, non è vero??


FATIMA

Passata la bellissima Lisbona,


ci dirigiamo verso Fatima, un luogo di culto importante per la comunità del posto e non solo.






In luoghi come questi, credenti o meno, c'è un grande flusso di pensieri, di unione di persone di varie origini tutte unite nella speranza di migliorare la propria vita o di quella dei propri cari.

Questa costruzione è un omaggio alla storia dei tre pastorelli e nonostante il passare degli anni rimane un posto senza troppo sfarzo adatto proprio a chi vuole riconciliarsi con se stesso.






UN VIAGGIO NEL PASSATO

Come poter rivivere nel passato se non  visitando un reperto storico come il castello di Porto de Mós?


Ad ogni passo si assapora il tempo trascorso e in ogni stanza o cunicolo o passatoia si immagina cosa li' potevano fare gli abitanti del castello.


Sassi e ciottoli, archi e scalette e si arriva ad ammirare un panorama fantastico.






Una giornata ventosa anche oggi, ma che rende la visita sempre entusiasmante...come camminare appunto contro vento o tenersi il cappello per evitare che voli via.


Questo castello fa tanto ricordare ai nostri ragazzi Hogwarts (certo solo alcuni passaggi) e si inizia a fantasticare e sognare ad occhi aperti. Storia e magia......realta' e fantasia.....un mix perfetto e un'altra bella giornata da scrivere sul nostro diario!!

LA POTENZA DELLA NATURA

Guardando la cartina geografica si pensa a come sarebbe bello raggiungere determinati posti particolari che sembrerebbero quasi irraggiungibili. Visionando il bel Portogallo abbiamo subito deciso che dovevamo assolutamente andare in uno dei punti più ad ovest di questa regione e più precisamente a Sagres o meglio alla "Fortaleza de Sagres".



Da questo punto si vede proprio l'immensità dell'oceano, si sente la forza del vento!!Ci si chiede "chissà come sarebbe ora essere proprio li in mezzo al blu di questo specchio d'acqua" o "chissà se fissando l'orizzonte riesco a scorgere la pinna di qualche tursiope" o ancora "quanta vita si nasconde in esso".

In luoghi come questi si sente proprio come l'energia scorrere libera e ti penetra dentro.
La fortezza è un punto particolare dal punto di vista storico perché per il Portogallo è stato un baluardo di protezione dagli invasori.
All'interno delle mura c'è una particolare costruzione che simpaticamente i bambini han chiamato "girella" proprio per la sua forma tipica.


Arrivati al centro di essa vi è un buco che collega la superficie ad una grotta e all'oceano. L'incredibile effetto è che dopo alcuni secondi di silenzio esce l'aria e si sente il boato delle onde......ESPERIENZA UNICA!!!!

martedì 3 aprile 2018

CHE BEL PAESINO

Al confine tra Spagna e Portogallo trovate un paesino chiamato Ajamonte, molto caratteristico con le sue viette e negozi tipici che ti immergono in un'atmosfera davvero allegra e particolare che solo chi ci è andato può provare.


In questo periodo poi il paese è proprio in festa per la settimana Santa. Una figura tipica che abbiamo notato nei negozietti  è una "strana statuetta"......un personaggio incappucciato. Chiedendo spiegazione abbiamo realizzato essere una tradizione che si perpetua da anni in tutta l'Andalusia (la processione degli inquisitori per le vie del paese).

Poi la presenza di un piccolo zoo ad entrata gratuita ci ha incuriosito, soprattutto i ragazzi che ne sono rimasti entusiasti.


C'è da dire però che un grande contrasto ci ha pervaso il cuore: la felicità di poter osservare animali selvaggi da molto molto vicino e la tristezza nel pensarli lontano dal loro normale ambiente naturale. Forse sono stati salvati da situazioni pericolose per loro..o nati in cattività...sta il fatto che un pò ci è dispiaciuto vederli in pochi m2. Comunque a parte questo gli animali ci hanno trasmesso emozioni forti, come il vedere i due orsi che giocavano e comunicavano tra loro come due bambini.


Arrivata l'ora di pranzo ci fermiamo al "RESTAURANTE CHINO RUYI" di David dove già due di noi (Enrico e Matteo) erano stati quest'inverno. Che dire? Ci ha accolto a braccia aperte, con un servizio e un affetto particolare.
Non potevamo mancare di visionare gli impianti sportivi, sempre ben organizzati e con tutto l'occorrente.
Sempre affascinante e immensa la spiaggia li vicino a playa de Isla Canela, impossibile non raccogliere delle conchiglie, farsi "baciare" dal sole caldo, fare una corsa e giocare a palla. E' stato meraviglioso!!!



L'INSEGNAMENTO DEI PICCOLI

Questa meta è arrivata: Vila Real de Santo Antonio




è uno dei primi paesini che si incontrano varcando il confine tra Spagna e Portogallo.





Per l'ottimo clima è frequentata dai migliori atleti di tutto il mondo. L'impiantistica sportiva è davvero lodevole e il complesso polivalente ospita molti tipi di sport diversi. Nei giorni del nostro passaggio si sta giusto svolgendo la YOUTH CUP dell'Algarve (torneo di calcio giovanile) con ragazzini provenienti da Porto, Lisbona, dall'Inghilterra, dalla Spagna, dall'Italia e quest'aria fresca che portano i giovani si sente. Avendo allenato per anni i ragazzini nello sport i ricordi più belli sono quelli che li vedevano impegnati nelle sfide.

Si perché i bambini non temono la sfida, vengono coinvolti al 100%, ci mettono l'anima sino al termine. Una volta che la sfida finisce però dopo pochi minuti dimenticano tutto e si ritrovano tutti insieme a mangiare un panino attorno ad un tavolo. In tornei come quello dell'Algarve è probabile rincontrare gli stessi ragazzini che prima giocavano nei campi sportivi nelle piazze dei paesi ospitanti e quasi sempre li rivediamo sfidarsi di nuovo con il pallone.
Ci si chiede allora se per loro il gioco abbia un limite. Personalmente crediamo proprio di no soprattutto perché si divertono nel farlo e non c'è sforzo che tenga. Sappiate che varrebbe la stessa regola per noi adulti, ma noi rifiutiamo di giocare e spesso dimentichiamo come fare. Quando per caso ci ritroviamo anche noi attorno ad un pallone o a fare qualcosa di divertente, magari nell'ambito sportivo, ci sentiamo immediatamente rapiti dal divertimento, è a quel punto che si fa viva dentro di noi una vocina che ci dice di fermarci che siamo adulti e che se continuassimo perderemmo la credibilità acquisita con tanto sforzo. Voi che ne pensate??