venerdì 13 aprile 2018

PORTUGAL DOS PEQUENITOS - Coimbra

Quando arriva il sole il primo pensiero è quello di beneficiarne uscendo e passeggiando da qualche parte, respirare aria fresca e divertirsi con le persone che si hanno accanto.
Così arrivati a Coimbra scopriamo un parco tematico sulle tipiche costruzioni del Portogallo a grandezza bambino.




Questo parco a prezzo veramente modico permette a tutti di vedere un po' di storia e tradizione del Portogallo. E' davvero affascinante vedere manufatti africani, piccole riproduzioni cinesi, bambole con vestiti tipici del passato, casette-castelli-chiese tutto in miniatura.




Infatti proprio i più piccoli non finivano più di entrare da una casa all'altra. Immaginate per un bambino come deve essere bello e soddisfacente finalmente vedere tutto alla loro altezza e vedere invece noi grandi doverci abbassare e chinare per entrare da qualche parte. Comunque anche per noi genitori è stato molto divertente ed entusiasmante.

venerdì 6 aprile 2018

Emozioni

Tu chiamale se vuoi emozioni...

Una bellissima canzone di Lucio Battisti (Mogol) descrive perfettamente le sensazioni che abbiamo provato quest'oggi.

Siamo partiti dall'area di sosta della cattedrale di Bathla senza una meta come spesso facciamo.
L'ispirazione viene in viaggio.


Certo non abbiamo catene e quindi lasciamo fare all'intuito.😃

Percorriamo qualche chilometro e poi vedendo il simbolo della Decathlon decidiamo di fare sosta, sapete abbiamo qualche problemino di vestiario... sti figli crescono... (e per fortuna!!).

Così scendiamo a fare acquisti, per noi questo posto è meglio di un parco giochi.

Nicolò parte spedito presso il reparto biciclette, abbiamo infatti deciso di portare le bici di Matteo, Simone e Francesco.

Nei giorni scorsi avevamo notato un filo di tristezza negli occhi di Nicolò vedendo i suoi fratelli girare in bici e lui con il monopattino ad inseguirli.

Ma oggi Nicolò si fa particolarmente insistente e gli facciamo provare qualche "bolide".

Non siamo certo di quei genitori che cedono alle richieste dei figli, ma in questo momento ci tornano alla luce i suoi occhi e quindi...

Alla fine usciamo con una bici rossa fiammante e Nicolò la mette subito alla prova🚴‍♂️

Beh in 10 minuti ha imparato ad andare in bicicletta con i suoi fratelli che lo inseguivano ovunque.



Ma la giornata non finisce qui perché dopo quasi due mesi torniamo ad allenarci in pista per gentile concessione della Juventude di Leiria.



Con sorpresa dopo un periodo in assenza di allenamento specifico abbiamo visto Matteo esplodere la sua potenza, Simone sfrecciare in pista, Francesco galleggiare nell'aria e Nicolò saltare come una cavalletta.

Ma si sa agli occhi dei genitori ogni figlio è speciale, non è vero??


FATIMA

Passata la bellissima Lisbona,


ci dirigiamo verso Fatima, un luogo di culto importante per la comunità del posto e non solo.






In luoghi come questi, credenti o meno, c'è un grande flusso di pensieri, di unione di persone di varie origini tutte unite nella speranza di migliorare la propria vita o di quella dei propri cari.

Questa costruzione è un omaggio alla storia dei tre pastorelli e nonostante il passare degli anni rimane un posto senza troppo sfarzo adatto proprio a chi vuole riconciliarsi con se stesso.






UN VIAGGIO NEL PASSATO

Come poter rivivere nel passato se non  visitando un reperto storico come il castello di Porto de Mós?


Ad ogni passo si assapora il tempo trascorso e in ogni stanza o cunicolo o passatoia si immagina cosa li' potevano fare gli abitanti del castello.


Sassi e ciottoli, archi e scalette e si arriva ad ammirare un panorama fantastico.






Una giornata ventosa anche oggi, ma che rende la visita sempre entusiasmante...come camminare appunto contro vento o tenersi il cappello per evitare che voli via.


Questo castello fa tanto ricordare ai nostri ragazzi Hogwarts (certo solo alcuni passaggi) e si inizia a fantasticare e sognare ad occhi aperti. Storia e magia......realta' e fantasia.....un mix perfetto e un'altra bella giornata da scrivere sul nostro diario!!

LA POTENZA DELLA NATURA

Guardando la cartina geografica si pensa a come sarebbe bello raggiungere determinati posti particolari che sembrerebbero quasi irraggiungibili. Visionando il bel Portogallo abbiamo subito deciso che dovevamo assolutamente andare in uno dei punti più ad ovest di questa regione e più precisamente a Sagres o meglio alla "Fortaleza de Sagres".



Da questo punto si vede proprio l'immensità dell'oceano, si sente la forza del vento!!Ci si chiede "chissà come sarebbe ora essere proprio li in mezzo al blu di questo specchio d'acqua" o "chissà se fissando l'orizzonte riesco a scorgere la pinna di qualche tursiope" o ancora "quanta vita si nasconde in esso".

In luoghi come questi si sente proprio come l'energia scorrere libera e ti penetra dentro.
La fortezza è un punto particolare dal punto di vista storico perché per il Portogallo è stato un baluardo di protezione dagli invasori.
All'interno delle mura c'è una particolare costruzione che simpaticamente i bambini han chiamato "girella" proprio per la sua forma tipica.


Arrivati al centro di essa vi è un buco che collega la superficie ad una grotta e all'oceano. L'incredibile effetto è che dopo alcuni secondi di silenzio esce l'aria e si sente il boato delle onde......ESPERIENZA UNICA!!!!

martedì 3 aprile 2018

CHE BEL PAESINO

Al confine tra Spagna e Portogallo trovate un paesino chiamato Ajamonte, molto caratteristico con le sue viette e negozi tipici che ti immergono in un'atmosfera davvero allegra e particolare che solo chi ci è andato può provare.


In questo periodo poi il paese è proprio in festa per la settimana Santa. Una figura tipica che abbiamo notato nei negozietti  è una "strana statuetta"......un personaggio incappucciato. Chiedendo spiegazione abbiamo realizzato essere una tradizione che si perpetua da anni in tutta l'Andalusia (la processione degli inquisitori per le vie del paese).

Poi la presenza di un piccolo zoo ad entrata gratuita ci ha incuriosito, soprattutto i ragazzi che ne sono rimasti entusiasti.


C'è da dire però che un grande contrasto ci ha pervaso il cuore: la felicità di poter osservare animali selvaggi da molto molto vicino e la tristezza nel pensarli lontano dal loro normale ambiente naturale. Forse sono stati salvati da situazioni pericolose per loro..o nati in cattività...sta il fatto che un pò ci è dispiaciuto vederli in pochi m2. Comunque a parte questo gli animali ci hanno trasmesso emozioni forti, come il vedere i due orsi che giocavano e comunicavano tra loro come due bambini.


Arrivata l'ora di pranzo ci fermiamo al "RESTAURANTE CHINO RUYI" di David dove già due di noi (Enrico e Matteo) erano stati quest'inverno. Che dire? Ci ha accolto a braccia aperte, con un servizio e un affetto particolare.
Non potevamo mancare di visionare gli impianti sportivi, sempre ben organizzati e con tutto l'occorrente.
Sempre affascinante e immensa la spiaggia li vicino a playa de Isla Canela, impossibile non raccogliere delle conchiglie, farsi "baciare" dal sole caldo, fare una corsa e giocare a palla. E' stato meraviglioso!!!



L'INSEGNAMENTO DEI PICCOLI

Questa meta è arrivata: Vila Real de Santo Antonio




è uno dei primi paesini che si incontrano varcando il confine tra Spagna e Portogallo.





Per l'ottimo clima è frequentata dai migliori atleti di tutto il mondo. L'impiantistica sportiva è davvero lodevole e il complesso polivalente ospita molti tipi di sport diversi. Nei giorni del nostro passaggio si sta giusto svolgendo la YOUTH CUP dell'Algarve (torneo di calcio giovanile) con ragazzini provenienti da Porto, Lisbona, dall'Inghilterra, dalla Spagna, dall'Italia e quest'aria fresca che portano i giovani si sente. Avendo allenato per anni i ragazzini nello sport i ricordi più belli sono quelli che li vedevano impegnati nelle sfide.

Si perché i bambini non temono la sfida, vengono coinvolti al 100%, ci mettono l'anima sino al termine. Una volta che la sfida finisce però dopo pochi minuti dimenticano tutto e si ritrovano tutti insieme a mangiare un panino attorno ad un tavolo. In tornei come quello dell'Algarve è probabile rincontrare gli stessi ragazzini che prima giocavano nei campi sportivi nelle piazze dei paesi ospitanti e quasi sempre li rivediamo sfidarsi di nuovo con il pallone.
Ci si chiede allora se per loro il gioco abbia un limite. Personalmente crediamo proprio di no soprattutto perché si divertono nel farlo e non c'è sforzo che tenga. Sappiate che varrebbe la stessa regola per noi adulti, ma noi rifiutiamo di giocare e spesso dimentichiamo come fare. Quando per caso ci ritroviamo anche noi attorno ad un pallone o a fare qualcosa di divertente, magari nell'ambito sportivo, ci sentiamo immediatamente rapiti dal divertimento, è a quel punto che si fa viva dentro di noi una vocina che ci dice di fermarci che siamo adulti e che se continuassimo perderemmo la credibilità acquisita con tanto sforzo. Voi che ne pensate??